CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE

Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82

Coordinato con il D.Lgs 30 dicembre 2010 n. 135 e con modificazioni

dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98. -decreto del fare-

SINTESI

 

DIRITTO ALL'USO DELLE TECNOLOGIE TELEMATICHE

 

Viene sancito il diritto dei cittadini all’ uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni e nei

rapporti con la Pubblica Amministrazione (art.3)

 

1. I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi ai sensi di quanto previsto dal CAD.

2. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo

Non sarà più possibile obbligare i cittadini a recarsi agli sportelli per presentare documenti cartacei, per firmare fisicamente domande istanze, o per fornire chiarimenti.

Basta possedere la PEC (Posta Elettronica Certificata) per attivare questo diritto che è ampliato, anche, verso i gestori di servizi pubblici e si può fare valere anche mediante l’uso dell’azione collettiva.

In questo ambito il cittadini può indicare un proprio indirizzo di posta elettronica certificata quale suo domicilio digitale.

Di conseguenza le amministrazioni pubbliche sono obbligate a comunicare con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso dichiarato, senza oneri di spedizione a suo carico.

Dall'attuazione delle disposizioni in merito al domicilio digitale del cittadino (art. 3 bis ) non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

PRINCIPALI PROCEDURE A CARICO DELLA P.A. NELL’AMBITO DEL CAD      

ARTT. 4 - 11

Partecipazione al procedimento amministrativo informatico.

La partecipazione al procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono esercitabili mediante l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ogni atto e documento può essere trasmesso alla P.A. con l'uso di dette tecnologie se formato ed inviato nel rispetto della vigente normativa. (Art. 4)

Effettuazione di pagamenti con modalità informatiche.

La P.A. è tenuta, a far data dal 1° giugno 2013, ad accettare i pagamenti ad essi spettanti, a qualsiasi titolo dovuti, anche con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. ( Art. 5.)

Comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche.

La presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Con le medesime modalità le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese. Dette modalità di realizzazione sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che allo scopo promuove anche l'intesa con le regioni ed gli enti locali (Art. 5-bis.)

Utilizzo della posta elettronica certificata.

Per le comunicazioni di cui all' articolo 48, c.1 , con i soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo ai sensi della vigente normativa, le pubbliche amministrazioni utilizzano la posta elettronica certificata. La dichiarazione dell'indirizzo vincola solo il dichiarante e rappresenta espressa accettazione dell'invio, tramite posta elettronica certificata, da parte delle pubbliche amministrazioni, degli atti e dei provvedimenti che lo riguardano . (Art. 6.)

Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti.

E’ istituito, informato aperto (art. 68, c.3), presso il Ministero per lo sviluppo economico, il pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti. Detto Indice,accessibile sul sito web, è realizzato sulla base degli elenchi di indirizzi PEC costituiti presso il registro delle imprese e gli ordini o collegi professionali. (Art. 6-bis.)

Qualità dei servizi resi e soddisfazione dell'utenza.

Le pubbliche amministrazioni provvedono alla riorganizzazione ed aggiornamento dei servizi resi; a tale fine sviluppano l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, sulla base di una preventiva analisi delle reali esigenze dei cittadini e delle imprese, anche utilizzando strumenti per la valutazione del grado di soddisfazione degli utenti. (Art. 7.)

Alfabetizzazione informatica dei cittadini.

Lo Stato promuove iniziative volte a favorire l' alfabetizzazione informatica dei cittadini con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione, anche al fine di favorire l'utilizzo dei servizi telematici delle pubbliche amministrazioni (Art. 8.)

Partecipazione democratica elettronica.

Le pubbliche amministrazioni favoriscono ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all'estero, al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi. (Art. 9.)

Sportello unico per le attività produttive.

Lo sportello unico per le attività produttive eroga i propri servizi in via

telematica. (Art. 10.)

Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese.

Presso il Ministero delle attività produttive è istituito il Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese, di seguito denominato «Registro», contenente l'elenco completo degli adempimenti amministrativi previsti dalle pubbliche amministrazioni per l'avvio e l'esercizio delle attività di impresa, nonché i dati raccolti dalle amministrazioni comunali negli archivi informatici di cui all'articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 . Il Registro, che si articola su base regionale con apposite sezioni del sito informatico, fornisce, ove possibile, il supporto necessario a compilare in via elettronica la relativa modulistica.(Art. 11.)

 

NORME GENERALI PER L'USO DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI NELL'AZIONE AMMINISTRATIVA.    

ART. 12.

Le Pubbliche Amministrazioni:

organizzano della propria attività con l’utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonché per la garanzia dei diritti dei cittadini e delle imprese.

adottano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nei rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati, con misure informatiche;

operano per assicurare l'uniformità e la graduale integrazione delle modalità di interazione degli utenti con i servizi informatici;

utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, garantendo, nel rispetto delle vigenti normative, l'accesso alla consultazione, la circolazione e lo scambio di dati e informazioni;

implementano e consolidano i processi di informatizzazione in atto, anche con l'intervento di privati. Gli organi di Governo dettano disposizioni per l'attuazione delle disposizioni del presente decreto, inoltre promuovono la realizzazione e l'utilizzo di reti telematiche come strumento di interazione tra le pubbliche amministrazioni ed i privati.

I dirigenti rispondono dell'osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , ferme restando le eventuali responsabilità penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L'attuazione delle disposizioni del presente decreto è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

Alle opportunità del CAD si accompagnano quindi sia gli incentivi, sia le sanzioni. L’innovazione diventa per la prima volta materia di valutazione del personale, da cui dipendono sanzioni ed incentivi.

 

FORMAZIONE INFORMATICA DEI DIPENDENTI PUBBLICI.

(ART. 13.)

 

Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione dei piani di cui all'articolo 7-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e nell‘ambito delle risorse finanziarie previste dai piani medesimi, attuano anche politiche di formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché dei temi relativi all'accessibilità e alle tecnologie assistive, ai sensi dell'articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4.

 

 

DOVERE DI ARMONIZZARE LE RISORSE LAVORATIVE  -FARE SISTEMA -

ART.14

Lo Stato, le regioni e le autonomie locali nel rispetto della sicurezza e l'interoperabilità dei sistemi informatici e dei flussi informativi devono promuovere azioni tese a realizzare un processo di digitalizzazione dell'azione amministrativa coordinato e condiviso tra le autonomie locali al fine di garantire servizi migliori ai cittadini e alle imprese

Viene sancito l’obbligo di coordinarsi, di lavorare insieme, di fare sistema. L’amministrazione digitale non può lavorare a compartimenti stagni.

UTILITÀ PER LE AMMINISTRAZIONI DI ECONOMIZZARE SULL’INNOVAZIONE DIGITALE Le pubbliche amministrazioni nell'organizzare autonomamente la propria attività:

tengono conto degli effettivi risparmi derivanti da tale razionalizzazione quantificandoli annualmente; ciò al fine del rifinanziamento di ulteriori progetti di innovazione, con modalità idonee a garantire la partecipazione dell'Italia alla costruzione di reti trans europee per lo scambio elettronico con Paesi dell'Unione europea;

 

• utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, provvedendo, in particolare, a razionalizzare e semplificare i procedimenti amministrativi assicurando l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;

 

I risparmi ottenuti attraverso la capitalizzazione (art.15) dell’innovazione digitale e organizzativa dovranno essere effettivamente misurati e andranno:

·         in  parte,  ad incentivare il personale interessato,  secondo le norme del D.lgs.  150/09 –Decreto Brunetta- (Art. 27, c.1,);

in parte a finanziare nuova innovazione.

 

MAGGIORE SOSTENIBILITÀ ORGANIZZATIVA PER L’INNOVAZIONE

(ART.16-19)

 

• L’innovazione richiede di essere sostenuta da una robusta organizzazione • Il codice impone a tutte le amministrazioni centrali ( e suggerisce alle regioni e agli Enti locali) di costituire una nuova posizione di dirigente generale responsabile in toto dei processi di informatizzazione e crea una Conferenza perché questi soggetti si parlino, si confrontino, imparino a collaborare tra loro. Al tal fine :

vengono definite le competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie informatiche ;

vengono Individuate, a carico delle pubbliche amministrazioni centrali, le strutture per l'organizzazione di tali trasformazioni;

Viene istituita la Conferenza permanente per l'innovazione tecnologica (CIT) con funzioni di consulenza al Presidente del Consiglio dei Ministri;

Viene istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, una banca dati contenente la normativa generale e speciale in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

 

VALIDITÀ E DEMATERIALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI

 (Artt.20-23-Qauater)

Intendendo con il termine dematerializzazione il processo che consente di sostituire a “norma di legge” il documento cartaceo con un documento in formato elettronico, in questa sezione del nuovo CAD, vengono specificate le caratteristiche del documento informatico in merito:

 

alla sua idoneità a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio in relazione alle sua caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità;

alle regole tecniche per la sua formazione, trasmissione per via telematica, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale;

alle regole volte a garantire l'integrità, la disponibilità e la riservatezza delle informazioni in esso contenute;

al modo informatico di sottoscrizione (con firma elettronica) in relazione sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità nonché al soddisfacimento del requisito della forma scritta;

all'efficacia prevista dal codice civile e agli obblighi fiscali connessi nonché alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto (copie informatiche e copie ottenute per immagine in cui è apposta firma digitale) e all’obbligo della conservazione dell'originale analogico; La conformità dei documenti cartacei a quelli digitali viene provato da un contrassegno generato elettronicamente (glifo)

 

FIRME ELETTRONICHE E CERTIFICATORI

 (Artt. 24-37)

In questo ambito vengono indicate le peculiarità:

della La firma digitale (art 24) che deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui è apposta o associata,

della Firma autenticata (art 25) o della firma elettronica o qualsiasi altro tipo di firma avanzata autenticata se riconosciuta dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato;

dei soggetti Certificatori e di quelli qualificati;

dei Certificati qualificati;

degli accreditamenti;

delle responsabilità del certificatore e dei relativi obblighi nonché delle sanzioni nei riguardi, anche, dei gestori di posta elettronica certificata;

dell’uso di pseudonimi;

delle norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati;

dei dispositivi sicuri;

delle procedure per la generazione della firma;

della revoca e sospensione dei certificati qualificati.

 

TRASFERIMENTI DI FONDI, LIBRI E SCRITTURE

Artt. 38-39

Il trasferimento in via telematica di fondi tra pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati è effettuato secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell' articolo 71 di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, della giustizia e dell'economia e delle finanze, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e la Banca d'Italia. I libri, i repertori e le scritture, ivi compresi quelli previsti dalla legge sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili, di cui sia obbligatoria la tenuta possono essere formati e conservati su supporti informatici in conformità alle disposizioni del presente codice e secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell' articolo 71.

FORMAZIONE, GESTIONE E CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI

(Artt. 40-44 bis).

Le pubbliche amministrazioni formano gli originali dei propri documenti con mezzi informatici secondo le disposizioni di cui al presente codice e le regole tecniche di cui all' articolo 71. Con apposito regolamento, a cura del governo, sono individuate le categorie di documenti amministrativi che possono essere redatti in originale anche su supporto cartaceo in relazione al particolare valore di testimonianza storica ed archivistica che sono idonei ad assumere. Viene stabilito la registrazione sul protocollo informatico delle comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica di cui agli articoli 47, commi 1 e 3 , 54, comma 2-ter e 57-bis, comma 1 , nonché le istanze e le dichiarazioni di cui all'articolo 65 in conformità alle regole tecniche di cui all' articolo 71. Viene attuata la raccolta in un fascicolo informatico degli atti, i documenti e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati; detto fascicolo è realizzato garantendo la possibilità di essere direttamente consultato ed alimentato da tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento. Può essere attuata la dematerializzazione dei documenti; le pubbliche amministrazioni valutano ( in termini di rapporto tra costi e benefIci) il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell' articolo 71 La riproduzione e conservazione dei documenti di cui è prescritta la conservazione per legge o da regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell' articolo 71. Il sistema di conservazione dei documenti informatici deve assicurare l'identificazione certa del soggetto che ha formato il documento e dell'amministrazione o dell'area organizzativa omogenea di riferimento, l'integrità del documento, la leggibilità e l'agevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di registrazione e di classificazione originari, il rispetto delle misure di sicurezza. I soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici e di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi ed intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza, chiedono l'accreditamento presso DigitPA.

 

TRASMISSIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI

(Artt. 45-49)

In questo ambito vengono indicate le peculiarità:

del valore giuridico della trasmissione telematica,

dei contenuti dei documenti trasmessi al fine di garantire la riservatezza dei dati sensibili o giudiziari;

della posta elettronica certificata;

della segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica.

 

DATI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

(Artt. 50-57bis)

In questo ambito vengono indicate le peculiarità:

sui dati delle pubbliche amministrazioni che sono formati, raccolti, conservati, resi disponibili e accessibili con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che ne consentano la fruizione e riutilizzazione;

sulla predisposizione dei piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività, In relazione ai nuovi scenari di rischio, connesso con intenso utilizzo della tecnologia dell'informazione, le pubbliche amministrazioni predispongono i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività;

sulle modalità da attuare ai fini delle garanzie sull’esattezza, disponibilità, accessibilità, integrità e riservatezza dei dati;

sulle caratteristiche dei siti. istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità;

sul contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni in cui devono essere inseriti i dati connessi con il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni;

sulle iniziative del Governo che può pubblicare su sito telematico le notizie relative sue iniziative in questo ambito;

sull’accessibilità dei dati identificativi delle questioni pendenti dinanzi all'autorità giudiziaria di ogni ordine e grado.; FRUIBILITÀ DEI DATI (Artt. 58-62bis) In questo ambito vengono indicate le peculiarità in merito:

 

alla fruibilità del dato e alla non modificabilità in relazione alla sua titolarità nel trasferimento da un sistema informativo ad un altro; sul dato territoriale inteso come qualunque informazione geograficamente localizzata;

ai dati di interesse nazionale costituiti dall'insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente dalle pubbliche amministrazioni, omogenee per tipologia e contenuto e la cui conoscenza è utilizzabile dalle pubbliche amministrazioni, anche per fini statistici, per l'esercizio delle proprie funzioni ecc..;

alla delocalizzazione dei registri informatici nell’ambito della quale i pubblici registri immobiliari possono essere formati e conservati su supporti informatici;

all’ anagrafe nazionale della popolazione residente – ANPR;

alla costituzione della banca dati nazionale dei contratti pubblici.

 

SERVIZI IN RETE - CARTE ELETTRONICHE

 (Artt. 63 - 66)

In questo ambito vengono indicate le peculiarità in merito:

alle modalità di erogazione dei servizi in rete che deve avvenire in base a criteri di valutazione di efficacia, economicità ed utilità e nel rispetto dei principi di eguaglianza e non discriminazione, tenendo comunque presenti le dimensioni dell'utenza, la frequenza dell'uso e l'eventuale destinazione all'utilizzazione da parte di categorie in situazioni di disagio;

alla modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalla P.A. in cui sia necessaria l'identificazione informatica (la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi costituiscono strumenti per l'accesso ai servizi erogati in rete;

alle istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica in relazione alla relativa validità connessa con la sottoscrizione con firma digitale o la firma elettronica qualificata, il cui certificato è rilasciato da un certificatore accreditato;

alle caratteristiche della carta d'identità elettronica e della carta nazionale dei servizi, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento dell'età prevista dalla legge per il suo rilascio

SVILUPPO, ACQUISIZIONE E RIUSO DI SISTEMI INFORMATICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

(Artt. 67 - 70)

In questo ambito vengono indicate le peculiarità in merito:

alle modalità di sviluppo ed acquisizione in cui è previsto che la P.A. centrale possa selezionare uno o più proposte utilizzando il concorso di idee , essendo gli appalti ad alto contenuto di innovazione tecnologica; in questo ambito è possibile acquisire programmi informatici o parti di essi nel rispetto dei principi di economicità, di efficienza, di tutela degli investimenti, del riuso e neutralità tecnologica……;

al riuso dei programmi informatici in cui si ha l’obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze; a tal fine nei capitolati o nelle specifiche di progetto è previsto ove possibile, che i programmi appositamente sviluppati per conto e a spese dell’amministrazione siano facilmente portabili su altre piattaforme e conformi alla definizione e regolamentazione effettuata da DigitPA (Autorità per l’informatizzazione della pubblica amministrazione) ;

alla costituzione di banche dati dei programmi informatici riutilizzabili in cui è previsto che la DigitPA, valuta e rende note applicazioni tecnologiche realizzate dalle pubbliche amministrazioni, idonee al riuso da parte di altre pubbliche amministrazioni anche con riferimento a singoli moduli, segnalando quelle che, in base alla propria valutazione, si configurano quali migliori pratiche organizzative e tecnologiche;

 

REGOLE TECNICHE -Capo VII- E SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ E RETE INTERNAZIONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 (Artt. 71 - 87)

 In questo ambito vengono indicate le peculiarità in merito:

alla creazione del sistema pubblico di connettività (SPC), creato al fine di assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuovere l'omogeneità nella elaborazione e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati. alla rete internazionale delle pubbliche amministrazioni

alla partecipazione al S PC , allo scambio di documenti informatici in tale ambito e alla sua finalità in relazione ai compiti delle pubbliche amministrazioni in tale Sistema;

alla commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività.

alla composizione della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività.

al ruolo del DigitPA (214)

ai Fornitori del Sistema pubblico di connettività.

ai Contratti quadro.

alla migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.

ai collegamenti operanti per il tramite della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni.

ai Compiti e oneri del DigitPA

ai Regolamenti da emanare in questo ambito.